Jesi : serata di lotta per gli spazi di libertĂ
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I partiti e movimenti di centro-sinistra di Jesi e delle Marche, organizzano una “cocomerata di lotta” per riaffermare il bisogno di spazi di libertĂ …
La serata, che si svolgerĂ venerdì 30 luglio a partire dalle ore 21:30 in Piazza delle Monnighette, è a cura di Partito della Rifondazione Comunista Circolo Karl Marx di Jesi, Federazione Anarchica italiana Sezione Michele Bakunin di Jesi, Associazione Brigate di SolidarietĂ Attiva – Marche, Comitato Diritti e Lavoro, Centro Studi Libertari Luigi Fabbri, Partito dei Carc di Jesi, Qui Jesi Libera, Associazione musicale Valvolare e Jesi Attiva. Dicono gli organizzatori : “Di fronte all’uso politico e strumentale della crisi economica e alle sue ricadute sociali negative, dovrebbero aumentare gli strumenti e gli spazi di partecipazione, informazione, socialitĂ a disposizione della collettivitĂ . Questo almeno dovrebbe essere in una societĂ che si dice democratica, specie se governata da forze di centro-sinistra, almeno a livello locale. Purtroppo così non è”.
“L’amministrazione comunale (di Jesi, NdJJ), troppo impegnata nelle sue diatribe interne, da tempo non fa altro che mettere in vendita spazi di socialitĂ (Via Politi e San Martino), bloccarli in una ristrutturazione infinita (Ex-carceri e Giardini Sacco e Vanzetti), o addirittura toglierli (bacheche pubbliche dell’Arco del Magistrato e in Piazza Federico II). Il Palazzo dei Convegni è sempre meno accessibile per iniziative pubbliche che non siano prenotate con mesi di anticipo, e la stessa Piazza della Repubblica non prevede l’uso dell’elettricitĂ a chi voglia far sentire la sua voce. La possibilitĂ di affiggere un manifesto, distribuire un volantino, organizzare un dibattito o valorizzare i luoghi di socialitĂ presenti da tempo in cittĂ , sono necessitĂ che devono essere mantenute e potenziate, e l’Amministrazione Comunale deve dare delle risposte su quanto descritto”.
“In merito consideriamo importante e necessario riprendere un percorso ampio ed aperto avviato anni fa in tema di spazi di aggregazione e di controinformazione, per costruire un percorso reale di partecipazione dal basso ai bisogni della cittĂ , aperto all’associazionismo e ai gruppi politici, contro qualsiasi scelta istituzionale che limiti o condizioni le libertĂ di espressione collettiva ed individuale. Vogliamo che si possa continuare a dare parola ai diritti e spazi alle libertĂ , come tutto un mondo di individui e gruppi, spesso diversi fra loro, da anni fa in cittĂ , fuori dagli intrighi, dagli interessi o dalle negligenze del palazzo”.
















