A Roma si parla di Jesi come “Territorio Snodo”
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Si chiama "Territorio snodo" ed è l’ambizioso progetto che il Ministero delle Infrastrutture ha assegnato al Comune di Jesi, individuandolo come interlocutore privilegiato nella programmazione delle nuove opere pubbliche da realizzare nell’asse mare-appennini, un asse inserito nello sviluppo della logistica sia trasversale (Tirreno-Adriatico), sia longitudinale (sud-nord Italia).
Un progetto che, come noto, ha assegnato risorse per circa 360 mila euro, con le quali l’Amministrazione comunale è chimata a predisporre uno studio su quelle opere prioritarie che potranno essere ammesse a finanziamento europeo e dunque cantierabili. Ebbene questa mattina (mercoledì 15 aprile), l’assessore alle infrastrutture di area vasta Daniele Olivi e il dirigente dell’urbanistica Andrea Crocioni, sono al Ministero delle Infrastrutture per presentare lo stato di avanzamento della progettazione che è stata assegnata ad inizio anno.
Insieme al sottosegretario Bartolomeo Giachino, al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci e al direttore generale del ministero Enzo Celli, analizzeranno gli obiettivi da centrare nella prospettiva di un sistema generale dei trasporti che coinvolge l’Interporto, il nuovo scalo merci ferroviario che sorgerĂ alla Coppetella, il trasporto merci via aerea e via mare con l’Aeroporto di Falconara e il Porto di Ancona. Con loro sono stati chiamati anche i rappresentanti degli altri 10 progetti nazionali riconducibili al “Territorio snodo” che vanno dalla Regione Abruzzo alle Province di Catania, Ferrara e Gorizia, ai Comuni di Cuneo, Benevento, Genova, Fiumicino-Roma, Piacenza e Siracusa. L’incontro servirĂ per predisporre tutti gli atti necessari in vista delle riunioni europee che hanno come oggetto competitivitĂ e sviluppo e dovranno poi analizzare i vari progetti per l’ammissione ai relativi finanziamenti.
"Per il Comune di Jesi" – ha sottolineato l’assessore Olivi – "si tratta di una importante occasione per confermare la sua capacitĂ progettuale giĂ premiata con l’esperienza del Corridoio Esino e per sottoporre le prime soluzioni che sono state condivise nei tavoli allargati con gli altri enti locali. La nostra cittĂ ed il territorio che va dal mare agli appennini saranno chiamati inevitabilmente a svolgere un ruolo strategico nella movimentazione delle merci e il nostro primo obiettivo è quello di offrire strumenti di valutazione accurati in grado di coniuguare lo sviluppo ad una crescita armonica e sostenibile dell’asse di riferimento. Questo progetto può diventare uno dei cardini su cui convogliare le energie pubblico-private del nostro territorio, così da essere pronti nella fase di ripresa che farĂ seguito all’attuale periodo di crisi, garantendo al contempo interessanti opportunitĂ economiche ed occupazionali a quei settori che tradizionalmente hanno fatto la fortuna di questa terra".
















